Non perdere i prossimi incontri per scoprire Gesù e crescere insieme: ti aspettiamo ne La Balena dell'Oratorio San Giuseppe alle ore 15 il 22 gennaio, 5 marzo, 2 aprile e 7 maggio!

IIelementare dicembre2016

Riempiamo i nostri cuori!

È stato un pomeriggio davvero speciale quello di domenica 4 dicembre, quando i piccoli di II elementare si sono ritrovati tutti insieme ne La Balena per il 2° incontro del cammino di catechesi che stanno vivendo insieme ai genitori, ai catechisti e ad alcuni animatori. Un pomeriggio per giocare, divertirsi, crescere e prepararsi alla Notte Santa. Pochi gli ingredienti necessari: il presepe, il fuoco, un racconto e la preghiera, a cui si aggiungono quelli ‘segreti’ che sono la curiosità, la gioia e l’entusiasmo. Ecco cosa ne pensano proprio i piccoli protagonisti di II elementare.

Che gioia ritrovarci a ritmo dell’Angelo di Dio per prepararci alla nascita di Gesù! Attraverso una lettura narrata, tutti seduti in cerchio ad ascoltare come se fosse Maria a raccontarci cosa accadde, abbiamo trascorso un pomeriggio insieme, cercando di collaborare per riempire i cuori che sono tristi (se lasciati senza sentimenti e senza qualcuno che li alimenta) con i nostri cuori pieni d’amore, pronti per accogliere al meglio la nascita di Gesù. Infine, guidati da don Alessandro, abbiamo allestito un presepe semplice e colorato con statue ottenute grazie alla staffetta fatta a squadre per colorare il cuore. Nel frattempo i genitori ci hanno raggiunto e con loro abbiamo concluso con una preghiera. Poi al termine dell’incontro, la condivisione tra tutti del pane per ricordare che Betlemme significa proprio “casa del pane” e che il nutrimento migliore che abbiamo è incontrare Gesù nella catechesi e nella partecipazione alla Messa. Tenendo stretta la gioia che ci accomuna, facciamo a tutti voi i nostri auguri per un Natale che possa aiutarci a ‘riempire i nostri cuori d’amore’!

Il prossimo anno avremo la possibilità di incontrarci ancora e passare dei bei pomeriggi insieme, per crescere nell’amicizia tra noi e con Gesù in queste date: 22 gennaio, 5 marzo, 2 aprile e 7 maggio. Siamo proprio curiosi di scoprire cosa ci attenderà!

Erika e i bambini di II elementare

 

Ecco alcune immagini dei mercatini che hanno animato la nostra Comunità con... un'impronta solidale!

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Nomen est omen... Miriam

Iniziamo con il "nome dolcissimo Miriam, nome d'amore" e cioè della Beatissima Vergine. Nella sacra Scrittura compare per la prima volta come il nome della sorella di Mosè. Miriam è un nome dalle radici egiziane, usato dagli ebrei che furono schiavi degli Egiziani per 400 anni.

Un primo significato è quello di "amata da Dio" ed è molto pertinente alla Vergine, che il Signore ha creato come degna abitazione del Figlio Gesù, facendola nascere senza peccato originale, chiamandola alla speciale vocazione di essere "Madre dell'Emmanuele", cioè del "Dio con noi".

Un "Dio con noi" e per noi, pertanto l'amore speciale del Padre verso Maria è anche in vista della infinita misericordia usata continuamente da Dio per tutto il genere umano.

Ma Miriam può avere un altro significato. Nel libro dell'Esodo, Antico Testamento, si racconta del litigio furioso del popolo d'Israele contro Mosè, nel deserto a causa della sete che li bruciava e del fatto che l'acqua a disposizione era amara e imbevibile. Il Signore invitò Mosè a percuotere la roccia con il bastone per far scaturire acque dolci e capaci di dissetare.

Ebbene, il nome Miriam ha in sé anche il significato di amarezza convertita in dolcezza. Come non pensare all'opera della Vergine che, con la sua intercessione, ci aiuta ad accogliere le amarezze della vita tramutandole in dolce speranza nella salvezza divina? Anche Lei è rimasta ai piedi della Croce con addolorato coraggio ed ha atteso, piena di fiducia, la gloriosa risurrezione di Gesù. Madre amata dal Padre, Madre ricca di dolcezza, prega per noi!

Nomen est omen... Yohséf

Giuseppe. Nome diffusissimo nel mondo ebraico e una volta anche nel nostro. Il suo significato è "accresciuto da Dio", cioè fatto crescere in età, sapienza e grazia dalla Provvidenza divina.

I vangeli apocrifi, cioè quegli antichi scritti che non hanno trovato ufficialità e credito presso la prima comunità cristiana, sono zeppi di racconti fantasiosi sulla scelta di Giuseppe come sposo della Vergine Maria. Noi preferiamo basarci sulle poche parole dei Vangeli canonici, cioè quelli che vengono proclamati durante le liturgie e comprendere così il disegno del Padre sulla figura di Giuseppe. Un uomo perdutamente innamorato della sua donna, tanto che trovandola incinta, il dubbio e la delusione non l'hanno portato alla vendetta, proposta persino dalla legge, ma alla decisione di una soluzione, "rimandarla in segreto", dove è ancora lui che si fa colpevole, rinunciando ai suoi diritti.

Il Padre ha "accresciuto", ha fatto maturare Giuseppe, introducendolo nella dimensione del mistero dove vive Dio. I famosi sogni del falegname di Nazareth sono la capacità di Giuseppe che, nella totale fiducia in Dio, si lascia accompagnare nelle scelte della vita, anche se sembrano cozzare con il buon senso, vanno controcorrente e fanno sempre pagare di persona. Il silenzio di Giuseppe, nel Vangelo non è riferita nessuna sua parola, la sua giustizia, cioè la scelta di stare sempre dalla parte di Dio, ce lo consegnano "padre adottivo" di Gesù, ombra del Padre Onnipotente sulla famiglia di Nazareth.

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Da domenica 8 dicembre riprendono le trasmissioni della nostra radio.

La carità rappresenta il più grande comandamento sociale, esige la pratica della giustizia e ispira una vita che si fa dono di sé. Il dovere di farsi prossimo diventa ancora più urgente quando incontriamo persone particolarmente bisognose, sotto qualsiasi aspetto.
Il centro Caritas parrocchiale si trova in via Fratelli Russi, 5. È attivo un centro di accoglienza e di ascolto e un punto di raccolta e distribuzione di indumenti usati in buono stato.

Dal 9 dicembre riapre la Caritas

Lunedì e venerdì dalle 17 alle 18.30 e martedì e giovedì dalle 9.30 alle 11.

Si è conclusa la pausa di chiusura della sede Caritas parrocchiale e si riapre con la novità dell'apertura mattutina nei giorni di martedì e venerdì.
Gli animatori, che hanno seguito il corso proposto qui a Trecate dalla caritas diocesana, ora si pongono a servizio delle nuove povertà a nome della comunità intera, continuando il grande lavoro svolto precedentemente.

A loro il sostegno della preghiera e l'augurio di saper risvegliare in tutti la gioia di farsi prossimo.