don-Mauro

Pochi chilometri… tanta strada!

Dal balcone della casa della mia famiglia, a Romentino, si vede il campanile e la cupola di Trecate. Mai avrei pensato di cominciare proprio lì il mio ministero di prete. Sono rimasto incredulo per qualche istante anche quando il Vescovo Renato, qualche settimana dopo avermi ordinato prete assieme a don Tommaso, mi propose di venire qui, prendendo il posto di don Giuseppe che io conoscevo da quando era stato il prete del mio Oratorio a Romentino, anni prima. Ciò che oggi sto vivendo mi fa ripercorrere il mio cammino personale, che ha avuto grande slancio proprio grazie all'Oratorio, cui devo tanto, a tutti coloro che lì mi hanno accompagnato. Gli anni del seminario mi hanno offerto la possibilità di conoscere altre realtà, non solo oratoriane, e la mia prima destinazione da prete qui a Trecate mi ha coinvolto in particolare tra i giovani. Questi anni, già sette, mi hanno offerto tante opportunità di condivisione e di crescita, in ambito personale e pastorale. La vita in Oratorio è piuttosto dinamica e questo mi coinvolge molto. Capita di poter giocare assieme ai ragazzi: questo tiene vivi anche bei ricordi personali, di tanti momenti belli vissuti qui. A volte capita di ripensare a esperienze vissute da “animato” o da “animatore” e di ritrovarle da prete. Accanto alla mia esperienza, trovo utile e prezioso ricevere tanti nuovi stimoli dalla realtà odierna, che ho la fortuna di accostare assieme a tante persone con cui posso collaborare. Tante iniziative della comunità sono state e sono per me una risorsa e mi stanno facendo fare “tanta strada”, arricchendomi molto. Anche l’esperienza dell’insegnamento alla scuola media è ricca di stimoli e mi dà la possibilità di incontrare molti ragazzi, al di là di quanti già frequentano l’Oratorio. La condivisione del ministero con gli altri preti della Parrocchia rappresenta per me una vera benedizione: veri fratelli... comprensivi anche dei miei tempi (non proprio sempre in pace con l’orologio!). Quando c’è un po’ di tempo mi piace pedalare, verso la campagna, che in ogni stagione sa regalare colori, suoni, odori. Non sarà granché il paesaggio della Bassa, ma è aria di casa. Credo di essere tra i preti della nostra Diocesi meno lontani dal proprio paese d’origine e anche Trecate, ormai, mi è familiare.

don Mauro